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Marco Bergamo

Published on 22 giugno 2012 in Persone

marco bergamoMarco preferisce non scrivere molto di sé. Sa che se le persone che visitano il sito scoprono che si sono tipizzati atleti importanti e conosciuti sono più propense a fare anche loro la donazione, ma, dice Marco, «primo…..io sono il signor Nessuno nel mondo dell’alpinismo e pochi mi conoscono, e secondo… credo che, proprio in virtù del primo motivo, anche un signor Nessuno debba avere la possibilità di scrivere a favore del progetto ADMO, proprio per far sapere che siamo tutti insieme big e no big (odio questi due termini), e non ci debba essere la necessità di essere un “Grande” per promuovere il movimento. Tutti devono promuoverlo dalla prima all’ultima ruota del carro!»

Al massimo, dice, posso scrivere: ANONIMO ALPINISTA DOLOMITICO, RIFUGISTA,VIAGGIATORE, UOMO.

Tipizzato da aprile 2011.

 

Ho conosciuto Giovanni……….

“GRAZIE” è la prima cosa che mi ha detto.

Un passo indietro, a quando le cose non erano chiare.

Mi lego in cordata, faccio un respiro profondo di quelli lunghi, di quelli che non vorresti finissero mai, tanta è la paura che ti attanaglia sotto a una montagna; guardo quello che mi sta dietro, a lui affido tutto me stesso, tiene un assicuratore in mano e un sorriso stampato in faccia: “OK” dico, ora è tutto a posto, vado…….. nessuna paura, solo gioia !

E’ l’inizio.

Si comincia da qua: montagne, corde, amici……….legami.

Solitamente sono io che improvviso, questa volta è l’improvvisazione che mi cerca: la parola ADMO mi appare davanti allo schermo del PC accostata alla faccia di uno scalatore già visto.

Pietro fa di nome…..già Pierin!

Io Pierin l’ho visto sempre in forma, vuoi vedere che gli è successo qualcosa?

Midollo osseo pare. Mah mi informerò meglio.

Lascio stare, faccio altro, penso a me.

Sono a casa a cena con amici di Agordo e all’improvviso – l’improvvisazione di nuovo lei, dannata – riappare la parola ADMO. Questa volta non la vedo, la sento:

“Marco, ci sarebbe da diventare donatori di midollo osseo!”

Ma come è sta storia che questo midollo osseo mi gira sempre attorno?

“OK” dico, diamoci un taglio, andiamo anche noi, io e il mio sangue, da questo signorotto in camice bianco e facciamo questo benedetto prelievo.

 

Solitamente sono una persona egoista, quel giorno mi sono stupito di me stesso…….

Anni e anni passati a pensare solo a me stesso e ai miei problemi, e poi all’ “improvviso”, in maniera del tutto inaspettata…….mi metto a disposizione per donare qualcosa di me stesso ad un altro “Mister X”.

Marco mio, qui c’è qualcosa di strano!

Non sono convinto, non mi fido di me stesso…..

Analizziamo la situazione, ovvero la parola ADMO: Associazione Donatori Midollo……. Alla parola “Donatori” mi si accende una lampadina in testa.

La parola “Donatori” mi sa tanto di “Beneficienza”: ma io con questa non vado tanto d’accordo, mi sa tanto di un sistema che più a far felici coloro che ricevono un beneficio, punta a portare benessere a coloro che lo fanno.

Intendiamoci……..benessere morale!

Non voglio questo! “Donare” deve avere un significato più profondo, altrimenti il mio inconscio non sarebbe stato disposto a farlo.

Faccio fatica, è una cosa strana per me, ancora non lo capisco.

Lascio stare, faccio altro, penso a me.

 

Ho conosciuto Giovanni……….

“GRAZIE” è la prima cosa che mi ha detto.

E’ qui che tutto ha veramente inizio; qui si sono aperte le porte blindate del mio “IO”. E’ lì, nella profondità del suo sguardo che ho finalmente intravisto il perché di quello che ho fatto.

DONARE ERA QUELLO CHE DOVEVO FARE !

Senza complimenti, senza qualcosa in cambio, senza trofei, senza congratulazioni, ecc….

E’ bastato un semplicissimo “GRAZIE”, da parte di una persona che prima nemmeno conoscevi, per mandare a quel paese milioni di paranoie e incomprensioni che avevi in testa, e arrivare a capire che il fine della storia è uno solo:

RESTARE UNITI !

Al mondo sono le persone che stanno meglio a prendersi cura di coloro che stanno peggio.

Donare non è perdere una parte di se stessi, ma offrire qualcosa a chi non ce l’ha. E la Vita di questi ultimi è l’unico premio che ci spetta!

Il mio non vuole essere un “invito”, ma vuole essere un “urlo”: DONATE, DONATE, DONATE !!!

E’ un dovere farlo, più siamo e più possibilità ci sono di regalare una nuova vita a chi ne ha bisogno.

 

Scalatori siamo, così dicono………

Ci leghiamo in cordata per arrivare in cima alle montagne.

Ora leghiamoci con qualcuno che non vediamo, non ascoltiamo, non tocchiamo e scaliamo assieme a lui lungo la via della vita.

Nessuna paura, solo gioia !

 

Ciao Marco

 
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