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9. Come si fa a diventare donatori di midollo osseo?

Anche in questo caso la legislazione ed il metodo cambiano molto da Stato a Stato, ed il modo migliore per avere informazioni precise è consultare l’associazione di donatori o la banca dati che opera sul proprio territorio nazionale (gli indirizzi sono reperibili alla pagina registri). In generale è possibile dire che l’aspirante donatore viene sottoposto ad una serie di analisi, che possono essere fatte dal sangue, dalla saliva o da frammenti di pelle.
I risultati delle analisi verranno poi inseriti in un archivio elettronico gestito a livello nazionale, connesso con altri registri nazionali in una grande banca dati mondiale. In seguito, al riscontro di una prima compatibilità con un paziente, il donatore sarà chiamato a ulteriori analisi, per definire ancora meglio il livello di compatibilità.

 

A questo punto entra anche in gioco la “serietà” del donatore: l’adesione iniziale firmata in corrispondenza del primo prelievo ha solo valore morale e fino all’ultimo il potenziale donatore può ritirarsi (con quali conseguenze per le speranze e per la vita del paziente e dei suoi familiari è facile immaginare).

Tutto ciò rende chiaro che il donatore di midollo osseo è un donatore atipico, che offre la propria disponibilità, nel caso raro di compatibilità con un paziente, a sottoporsi, nel più vicino centro autorizzato, al prelievo, che seppur fastidioso non comporta alcuna conseguenza per la salute. La sua disponibilità, gratuita e anonima, non ha limiti geografici; viene, infatti, a far parte dell’insieme dei donatori di tutto il mondo.

Si deve anche sottolineare che, il più delle volte, il donatore selezionato è l’unico al mondo a essere compatibile con quel malato. Spesso la sola possibilità di salvezza.

 
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